Guintoli: Ho pianto per tutto l’ultimo giro

“Mi domando perché non ho guidato così prima”. “Dedico il titolo a mia moglie”
Guintoli: Ho pianto per tutto l’ultimo giro

Pubblicato il 2 novembre 2014, 22:09

Sylvain Guintoli fa doppietta in Qatar e diventa campione del Mondo della Superbike. Non era per nulla scontato questo titolo. Anzi, proprio il contrario. Il francese era arrivato in Qatar con 12 punti di svantaggio su Tom Sykes. Il campione in carica. Con la vittoria di gara 1 (leggi SBK Qatar: Guintoli è campione!" href="http://motosprint.corrieredellosport.it/2014/11/02/sbk-qatar-live-gara-2-in-diretta/">QUI) Guintoli ha ridotto il suo svantaggio a soli 3 punti. Poi in gara 2 dopo 4 giri è andato in testa, passando proprio Sykes. “A 5, 6 giri dalla fine ho capito di avercela fatta. Per un attimo ho rallentato, ma poi ho pensato che dietro c’era Tom, che avrebbe tentato il tutto per tutto. E così ho ricominciato a spingere”. Come hai vissuto l’ultimo giro? “Ho pianto per tutto l’ultimo giro. Sono molto soddisfatto di me,  mi domando perché non ho mai guidato così prima. Ma almeno sono andato bene quando era importante”. La dedica è toccante. “Dedico questo titolo a mia moglie, perché ha sopportato molto del mio stress, mi ha dato forza, stabilità”. Francese, 32 anni, Guintoli ha esordito il Superbike nel 2009. Prima del titolo di quest’anno, il suo miglior piazzamento era stato il terzo posto dell’anno scorso, sempre con Aprilia. Quest’anno ha vinto 5 gare: Gara 2 di Phillip Island, gara 1 ad Assen e Magny Cours. Poi la doppietta di Losail. Ha una bellissima moglie inglese e 4 figli.

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