A Magny Cours, Tom Sykes non è mai riuscito a salire sul podio., concludendo le gare con due quarti posti. In gara 1 per gentile concessione del suo (ancora per poco, leggi QUI) compagno di squadra Loris Baz, che gli ha ceduto una posizione.
Il suo principale inseguitore nella lotta per la conquista del titolo (che sarebbe il secondo di fila per Sykes) Sylvain Guintoli, torna da Magny Cours con un bel bottino di una vittoria (grazie a Melandri, leggi SBK Francia: gara 1 a Guintoli" href="http://motosprint.corrieredellosport.it/2014/10/05/sbk-live-gara-1-diretta-in-corso/">QUI) e un secondo posto.
Ora stanno 378 e 366: il che significa che il distacco tra l’inglese e il francese è sceso a 12 punti. Prima del round Francia erano 31.
L’impressione è che in Francia l’inglese abbia cercato soprattutto di limitare i danni. Una scivolata su una pista bagnata e insidiosa poteva compromettere tutto.
“In realtà avevamo il potenziale per andare più forte - spiega Sykes - ma la pista scivolosa poneva dei limiti. Peccato, ma in quelle condizioni questo era il miglior risultato possibile. Ovviamente volevo lottare con Guintoli, contendergli la vittoria, ma quello che volevo soprattutto era finire la gara. Se non l’avessi fatto sarebbe stato ben peggio. Sono ancora primo in campionato. Ora ce la giocheremo in Qatar”.
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