Tony Cairoli non molla mai. E nemmeno può permettersi di mollare: in ballo c'è il titolo mondiale e l'otto volte campione, nonostante la botta tremenda rimediata a Maggiora la scorsa settimana ha tutta l'intenzione di correre in Germania per strappare la tabella rossa a Nagl, che guida la classifica generale con un vantaggio di 30 punti. O perlomeno per arginare i danni e non perdere terreno nei confronti del tedesco dell'Husqvarna che il 21 giugno a Teutschenthal avrà dalla sua anche il pubblico di casa, provando nel contempo a tenere lontano Febvre (Yamaha) che lo tallona a soli 8 punti di distanza.
Nell'immagine, postata sui social network dallo stesso pilota KTM è possibile vedere gli effetti della caduta rimediata in qualifica all'MXGP d'Italia. Il siciliano aveva intuito subito che c'era qualcosa di rotto: all'ospedale di Novaragli era stata diagnosticata una lesione ossea a un ossicino della mano, oltre al gonfiore all'avambraccio e alla mano, già infortunata a Valkenswaard. Dopo l'eroica gara di Maggiora, dove ha patito le pene dell'inferno per il dolore, Tony è volato in Belgio, dove oggi è stato visitato da uno specialista di fiducia.
La notizia buona è che non ci sono complicazioni a livello di legamenti e di tendini. Quella negativa è che per guarire servirebbe molto più tempo e i pochi giorni che mancano al week end tedesco non sono certo sufficienti a una riabilitazione. Ora il pilota si sottoporrà a una terapia intensiva nella speranza di poter correre, anche se, nel caso i medici gli diano l'ok, sarà una gara ai limiti dell'umana sopportazione. "Disce pati si vincere voles", impara a soffrire se vuoi vincere, recita un tatuaggio di Tony.
Francesco Colla
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
MXGP: le strade di Renaux e Yamaha si separano
Dopo oltre un decennio arriva alla conclusione il rapporto che legava il costruttore giapponese e il pilota francese, vincitore del titolo iridato della MX2 nel 2021
Dopo quattro stagioni giunge al termine il rapporto che legava lo spagnolo al team Campione del Mondo della classe regina. Per Fernandez si aprono le porte di casa Yamaha