Una griglia sempre più internazionale: la Moto3 strizza l’occhio alla globalizzazione
Quest’anno la classe leggera vede rappresentati ben 13 Paesi, numero in crescita rispetto al passato e destinato ad aumentare ancora nelle prossime stagioni

Pubblicato il 11 agosto 2015, 12:25
Il campione del mondo in carica della Moto2 ha avuto problemi con le gomme all’Indianapolis Motor Speedway.
La pioggia caduta poco prima della partenza del Red Bull Indianapolis Gran Prix ha complicato le cose per molti piloti della Moto2. Nonostante le condizioni meteo difficili Tito Rabat ha cercato di accumulare punti preziosi per il campionato terminando la gara in 5ª posizione.
“Sono stato sfortunato perché abbiamo lavorato molto bene durante tutto il weekend e ha iniziato a piovere poco prima della gara", ha detto Rabat.
"Il circuito è cambiato molto così ho cercato di essere prudente e poi ho provato a spingere di più ma il chattering non mi permetteva di controllare il posteriore. È stata sfortuna. La squadra ha fatto un ottimo lavoro ma il risultato che abbiamo ottenuto non lo riflette.
"Non ero abbastanza veloce per competere con Morbidelli; la mia velocità di punta è sempre abbastanza buona e sono riuscito a superare piloti più lenti ma quando ho cercato di entrare più forte la moto derapava molto”, ha concluso Tito Rabat.
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