Romano Fenati ha concluso secondo il GP Moto3 di Indianapolis, dopo aver lottato dal primo all’ultimo giro nel gruppo di testa, superato dallo spagnolo Vazquez soltanto a pochi metri dal traguardo.
Per Fenati si tratta del quinto podio stagionale, dopo i successi in Argentina, Spagna (Jerez) e Italia e il secondo posto ottenuto sempre negli States, ad Austin. Con questo risultato, Romano mantiene la quarta posizione in classifica generale avvicinandosi ulteriormente al leader del Mondiale Moto3 Jack Miller, che ha chiuso la gara terzo, alle sue spalle. Ora l’australiano è distante 28 punti.
“Le Honda andavano più forte nel dritto e lì era importante per fare bene questa gara. Come ha detto Miller, il rettilineo era troppo lungo per noi, se il traguardo fosse stato un po’ prima sarebbe stato meglio, però sarebbe stato impossibile vincere con Vazquez così vicino all’ultima curva. Aveva una moto superiore nel dritto, andava il triplo”.Dopo tre gare poco soddisfacenti, Romano è contento.“Sì, sono molto contento, ho trovato subito un buon feeling già dal venerdì con la moto e siamo tornati con lo stesso spirito che avevamo all’inizio del campionato, anche perché le ultime tre gare non erano state bellissime e tornare sul podio dopo la pausa era importante sia per me che per il team. Sarebbe stato meglio la prima posizione ma era quasi impossibile. Abbiamo recuperato punti in classifica, ci siamo avvicinati a Miller e Marquez, allontanati un po’ da Vazquez ma siamo tutti molto vicini”.
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
Moto3, GP Silverstone: Uriarte si prende le FP2 davanti a Quiles, 9° Bertelle
Brian è stato il più rapido nella seconda sessione di libere davanti al leader del mondiale e ad Almansa. Salto in avanti per Matteo, ancora indietro Pini
Moto3, GP Silverstone: guizzo di Perrone nelle Practice, nessun italiano in Q2
L’argentino del team Tech3 è stato il più rapido in una sessione equilibrata che ha visto ben quattro piloti in un decimo. Indietro i “nostri”, con Bertelle unico nella Top 20