Gli italiani festeggiano, gli spagnoli soffrono. Silverstone è stata una gara amara per Marc Marquez e Jorge Lorenzo. Il campione in carica è stato per buona parte del GP agganciato al posteriore della Yamaha di Rossi e sembrava in grado, se non di attaccare il pesarese, perlomeno di guadagnare il secondo posto. Ma una scivolata alla curva 1 ha messo prematuramente fine alla sua gara e anche, a meno di una “remuntada” quasi impossibile, alle sue possibilità di difendere il titolo. Il pilota Honda non perde comunque il suo completo aplomb e a fine gara commenta: “Ho fatto quel che dovevo fare, cercando di non rischiare. E’ stata una caduta strana, ora devo provare a vincere tutte le gare. La corsa verso il titolo non è finita”.
Delusione nell’altro box Yamaha, quello di Jorge Lorenzo, che con il quarto posto di oggi ha perso 12 punti preziosi nei confronti di Rossi. Il majorquino ha lamentato gravi problemi di visibilità causati, nella seconda parte della gara, da uno strato di condensa che gli ha appannato la visiera del casco impedendogli di lottare per il podio: "Le gare sono così e qualche volta si deve combattere con la pioggia. Valentino e Marquez avevano chiaramente un passo superiore, poi anche Petrucci e Dovizioso. Nella seconda parte della gara ho trovo un miglior ritmo ma quando è ricominciato a piovere mi si è appannata la visiera e non vedevo bene, così non ho potuto tentare l’attacco a Dovizioso per la terza posizione, mentre Petrucci oggi andava troppo veloce. Abbiamo perso tre punti, un’altra volta, per la visibilità. Sono contento di non aver perso la calma e di non essere caduto".Francesco Colla
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