Andrea Iannone è reduce da un week end complicato. A
Austin ha concluso quinto, dopo una gara passata a lottare con le gomme oltre che con gli avversari.
Alla fine è anche rimasto senza benzina (tanto che ha dovuto accettare un passaggio da
Danilo Petrucci (fortunatamente dopo la bandiera a scacchi). Il piazzamento non è male, ma sette secondi da
Marquez, vincitore in solitaria della gara americana, sono un bel po’.
Archiviate le prime due gare della stagione, ora lo aspetta l’
Argentina (guarda
QUI gli orari della TV).
“Termas è una pista che mi piace molto, ma l’anno scorso in gara ho avuto problemi di gomme e di aderenza, anche perché la pista era nuova - spiega Andrea, sesto al traguardo -
Non so in che condizioni troveremo l’asfalto quest’anno, ma tutto sommato nel 2014 ho fatto una buona gara”.
Nelle prime due gare,
Iannone non è mai riuscito a prevalere sul compagno di squadra Dovizioso. Niente di male:
Iannone è arrivato al team ufficiale solo quest’anno, mentre il Dovi ha sviluppato a lungo questa moto. Però la rivalità c’è, inevitabile: squadra italiana, due piloti italiani. Così tiene a sottolineare che...
“L’anno scorso in Argentina sono stato il primo pilota Ducati a tagliare il traguardo: sono quindi ottimista anche questa volta, e spero di riuscire a fare una buona gara con la mia GP15 anche in Argentina.”