Al GP Catalunya, Dani Pedrosa ha concluso terzo.
Per il piccolo pilota della Honda si è trattato del quinto podio della stagione. Aveva già fatto secondo in Texas e in Argentina, e terzo in Qatar e Jerez. Ma probabilmente questa è stata la gara nella quale è parso più sicuro di sè e delle proprie capacità.
“È vero, non importa se ho preso 20 o 25 punti, non importa se 20 o 25 punti. Sono contento perché ho guidato bene, e perché mi sentivo finalmente bene”.
Pedrosa è stato operato da poco la braccio e ha subito i postumi dell’operazione a lungo. Alla fine della gara del Mugello aveva detto che il problema stava diventando serio e che non riusciva più a guidare al cento per cento. “In questa gara, invece, non ho avuto problemi. Il braccio non mi ha fatto male”.
Pedrosa è partito in pole.“Sì, ho fatto una bella qualifica. Non sono riuscito a conquistare la pole nelle prime sei gare, invece questa volta ce l’ho fatta”.Sembrava il Pedrosa dell’anno scorso.“Ho cambiato un po’ il setting, prima della gara, e questo mi ha aiutato. Poi, anche il fatto di stare meglio fisicamente fa la differenza”. Una gara tutta all’attacco.“Peccato per l’ultimo giro, però è stata una gara bella, mi è piaciuto come ho guidato, ho tenuto un bel ritmo, ho fatto dei bei sorpassi. La moto scivolava tanto davanti. All’ultimo giro ho provato ad attaccare ancora Marc, ma lui ha cominciato a chiudere molto bene le traiettorie, molto più strette. Due o tre volte mi sono messo dietro, fino all’ultima quando l’ho toccato”.
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