Casey Stoner non ne poteva più di andare ai GP. Ma non gli è passata la voglia di correre. Lo ha spiegato a Motosprint, oggi in edicola, che pubblica una sua intervista esclusiva. Sostanzialmente, dalle parole di Casey si deduce che la decisione di smettere temporaneamente di correre il campionato del mondo deriva non dalla impossibilità di guidare una MotoGP, ma dalla (temporanea) incapacità di lottare per la vittoria. Siamo quindi in un ambito molto delicato: Stoner non accetta di stare dietro. Insomma, se non può vincere allora preferisce non partecipare. Ed è in questo che il ragazzo si espone anche alle critiche. I piloti quando sono infortunati cercano comunque di correre per salvare il salvabile. Lui ha mollato. A lui, il “salvabile” (che visto il suo grande talento potrebbe essere un podio o un quarto-quinto posto) sembra non interessare. O corre per vincere, o niente.
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