MotoGP: addio alle wild card dal 2027
La Grand Prix Commission ha inoltre deliberato che non saranno possibili wild card nel 2026 con le moto del 2027

Marco Pezzoni
Pubblicato il 30 aprile 2026, 17:26
Nella giornata di oggi sono state ratificate dalla FIM le decisioni prese dalla Grand Prix Commission riunitasi nei mesi di marzo ed aprile. Decisioni che riguardano le wild card, il conto alla rovescia nelle procedure di partenza ritardata, il sistema di misurazione delle pressioni delle gomme ed anche i cardiofrequenzimetri per Moto2 e Moto3.
Vediamo dunque nel dettaglio le decisioni
Addio alle wild card dal 2027, niente moto 2027 sulla griglia 2026
Le wild card non saranno più permesse dal 2027 in avanti, si applica a tutti i costruttori ma senza tener conto del grado delle concessioni. Inoltre, non sarà possibile alle wild card disputare le gare con le 850 cc del 2027, qualsiasi sia il grado di concessioni dei costruttori. La regola sulle wild card è solo per la MotoGP, per Moto2 e Moto3 saranno ancora possibili.
Countdown della procedura di partenza ritardata
Dopo che sulla griglia di partenza viene dichiarata la partenza ritardata, il conto alla rovescia per il warm up lap riprenderà dal cartello dei 5 minuti anziché da quello dei 3 minuti.
Monitoraggio della pressione gomme
Nonostante il passaggio al nuovo fornitore di gomme Pirelli, nel 2027 verrà mantenuto il sistema di monitoraggio della pressione delle gomme. Come si legge nella nota della FIM: “Il sistema di monitoraggio della pressione gomme attualmente in uso in MotoGP verrà utilizzato anche nel 2027.”
Cardiofrequenzimetri
I cardiofrequenzimetri sono ufficialmente consentiti nelle classi Moto2 e Moto3 come sensore opzionale. Sono stati inoltre apportati chiarimenti in merito ai test aggiuntivi per i piloti MotoGP a seguito di infortuni e alle normative di omologazione elettronica per l'IMU (Inertial Monitoring Unit) della MotoGP.

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