Non è stata una pausa estiva semplice quella di Stefan Bradl. Il tedesco, capita la situazione di Forward all'indomani dell'arresto del patron Giovanni Cuzari in Svizzera, ha cercato ed è riuscito a cambiare aria.
"Non volevo rimanere a casa a vedere la TV in questa gara, essere qui è decisamente meglio. Ho passato questi giorni di stop seduto davanti al computer a mandare mail e attendere risposte, o vicino al cellulare. Non è stato facile, ma ora ho l'opportunità di chiudere la stagione con Aprilia cercando di dare una mano allo sviluppo di questa moto". Il Team Forward, che dovrebbe tornare in pista a Brno con Claudio Corti al posto di Bradl in pianta stabile, ha liberato il pilota tedesco dai suoi impegni contrattuali che arrivavano fino al 2016, apparentemente senza ostacolarlo.
"Se non fosse successo quello che è successo in questi giorni, sarei rimasto con loro. Ma devo preservare la mia carriera e dovevo prendere delle decisioni, sicuramente quella di andare via era necessaria. Per me comunque non sarà facile. Ho solo due turni di prove libere da 45 minuti ciascuno per provare una moto mai vista prima e poi devo capire e conoscere ancora bene la squadra. Insomma mi ci vorranno un paio di gare per essere a mio agio".In Aprilia l'arrivo di Bradl è stato subito ben accetto. In Germania, al posto di Marco Melandri, era stato schierato il collaudatore Michael Laverty, che non ha però brillato. Ora l'inglese è tornato al suo posto al Team Sviluppo, mentre Bradl porta con se l'esperienza nella classe regina di due diverse moto: una Honda ufficiale e la Yamaha Forward che ha usato nella prima parte della stagione 2015 e in questo momento al reparto corse di Aprilia serve una marcia in più per rendere la RS-GP sempre più competitiva.
Con la coppia Bautista-Bradl, il marchio di Noale potrebbe continuare a doppia velocità un lavoro che stava procedendo rallentato dalla questione Melandri, mentre l'ex iridato della Moto2 ha la concreta possibilità di puntare all'Aprilia anche per il 2016.
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