Il box del direttore: CONFESSIONI DI UN LEADER

Pubblicato il 7 luglio 2026, 10:04
Come quella di Marc Marquez, anche la storia sportiva e umana di Jorge Martin sarebbe perfetta per un film. Una pellicola da far vedere obbligatoriamente nelle “scuole di moto”, a tutti i ragazzi pronti ad avvicinarsi al nostro sport. La sua è una storia fatta di talento e caparbietà, istinto e ragione. Vittorie e infortuni. Gioie e (molti) dolori. Basta fermarsi e ana- lizzare cosa ha passato Martinator, dal 2021 a oggi, per assegnargli facilmente la medaglia della resilienza. E basta passare un’ora con lui, a tu per tu, per tirare fuori un’intervista profonda come quella che leggerete nelle prossime pagine. Durante la quale si con- fessa a cuore aperto, parlando anche di alcune debolezze che, nel corso degli anni, è riuscito a trasformare in punti di forza.
Come all’inizio della stagione 2024, quando si laureò cam- pione sorprendendo il Mondo, anche all’inizio di quest’anno in pochi avevano scommesso sul ventottenne nato a Madrid. Eppure, dopo gli infortuni mul- tipli che hanno rallentato la sua preparazione invernale e dopo aver deciso (forse un po’ troppo in anticipo) di divorziare dall’A- prilia, a metà stagione Jorge si ritrova incredibilmente in testa alla classifica. Davanti al super favorito Marc Marquez e al suo compagno di squadra Marco Bezzecchi. Un risultato reso possibile grazie alla velocità, certo. Ma anche alla... costanza di risultati. Sembra assurdo scriverlo, considerando il suo ruolino di marcia del 2025. Eppure, questo aspetto è tornato a essere oggi una delle sue armi in più. E, potenzialmente, la più letale per gli altri. Tutti i suoi sette avversari diretti per il titolo (leggerete anche di questi, nelle prossime pagine), dovranno fare i conti con la versione rinnovata di Martin. Il pilota deciso a non mollare l’osso fino all’ultimo metro prima del traguardo. BUONA LETTURA!
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