BULEGA LOGORA CHI NON CE L’HA

Pubblicato il 21 aprile 2026, 10:43
Citando un grande cantautore della musica italiana, la Superbike 2026 targata Nicolò Bulega e Ducati sta diventando una… “benedetta noia”. Il pilota emiliano-romagnolo sta facendo il bello e il cattivo tempo nella top class delle derivate di serie, relegando i suoi rivali a ruoli da comparse e rendendo praticamente inutili i pronostici di ogni vigilia. Molti dei team avversari lo vorrebbero come portacolori nei loro box e tra i suoi colleghi c’è chi baratterebbe qualche vittoria importante per scoprire il segreto del feeling tra il ducatista e la sua Panigale. Lo strapotere, allo stato attuale, è sotto gli occhi di tutti e siamo certi che da qui alla fine della stagione Nicolò proverà a non accontentarsi: un titolo mondiale conquistato con questa supremazia sarebbe un bel biglietto da visita per il paddock del Motomondiale, “atterraggio” naturale in caso di vittoria. Anche se, nel la top class dei prototipi, c’è ancora chi non è pienamente convinto del talento di Nicolò.
Ed è difficile spiegarsi tutto ciò: dopo quanto dimostrato in Supersport e nei primi anni di Superbike, Bulega dovrebbe avere la fila di squadre pronte a ingaggiarlo per riportarlo nel paddock della MotoGP. Il talento c’è sempre stato e la maturità è arrivata, insieme alla consapevolezza che nel nostro sport nulla è scontato e regalato. E che tutto va conquistato con i denti, a suon di record, se dovesse servire. Con il Mondiale in tasca, non ci sarebbero più scuse. Per gli addetti ai lavori. BUONA LETTURA!
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